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Dati GAIA
anno di costruzione : 1956
cantiere : Gebr. Schurenstedt
materiale scafo: acciaio
materiale soprastruttura: alluminio Lunghezza fuori tutto : 25 metri Lunghezza al galleggiamento: 22.8 metri Baglio massimo: 4.82 metri
Immersione: 2.03 metri
Velocità massima: 13 nodi
Velocità di crociera: 11 nodi Dislocamento: 80 tonnellate
Serbatoio acqua dolce: 1.750 litri Serbatoi carburante: 22.000 litri Motorizzazione: 2 x 295hp Cummins Generatori: 2 x 13,5Kw Onan
Dissalatore: Hp watermakers Stabilizzatori: Vesmar
Condizionatori: Condaria
Elettronica : Garmin

Il Gaia è una navetta dislocante costruita alla fine degli anni 50 nei cantieri tedeschi Schurenstedt con funzioni di motocannoniera costiera della marina militare tedesca. Notizie certe sulla sua permanenza in servizio non si hanno ma successivamente alla sua radiazione è stata convertita in yacht in un primo momento modificandone il layout degli interni ma mantenendo inalterate le sue linee esterne mentre successivamente negli anni 90 si è intervenuto nuovamente modificandone anche la soprastruttura con l’aggiunta di volume a poppa e di un fly-bridge.

L’eleganza delle sue linee classiche, particolarmente evidente nel suo slancio di prua, rimanda ad imbarcazioni di altri tempi ed è proprio questa armonia di proporzioni che ha convinto l’armatore a riportarla a nuova vita investendo in un progetto lungo ed accurato per il quale è stato scelto l’architetto Alessio Liuni non nuovo a restauri di imbarcazioni d’epoca.

La navetta al momento dell’acquisto si trovava completamente svuotata di tutto con la sola eccezione dei motori che erano stati installati dal precedente armatore intenzionato ad iniziare un refit mai partito. La filosofia progettuale, condotta sin da subito in completa armonia con l’armatore, è stata quella di mantenere inalterate le linee esterne (andando a realizzare solo nuove finestrature dove necessario) ed impostare la disposizione degli interni e quindi anche l’interior design con un’impronta prettamente moderna.

L’accesso a bordo è assicurato dalla “scala reale” originale posizionata a dritta e retaggio degli yachts di altri tempi. Per garantire anche un comodo accesso da poppa si è deciso di installare una passerella idraulica completamente retrattile all’interno dello scafo per non alterare le linee esterne dell’imbarcazione.

località : Bardenfleth – Germania

La navetta, strutturata su tre ponti più una plancia rialzata, è organizzata con una zona pranzo a poppa dalla quale attraverso una scala circolare è possibile accedere al ponte inferiore cabine dove si trovano due cabine per ospiti e due bagni di cui uno comune per uso giornaliero. Dal salone di poppa proseguendo verso prua si incontra sulla sinistra la cucina e successivamente la plancia in posizione soprelevata. Proseguendo verso prua è collocato il salone principale dal quale è possibile godere di una splendida vista verso l’esterno. Nel salone è collocata una seconda scala circolare la quale conduce al ponte inferiore dedicato alla cabina armatoriale a tutto baglio con bagno ed alla cabina vip anch’essa con servizio.

Dalla plancia o dall’esterno è possibile arrivare alla zona più apprezzata dagli ospiti : il fly bridge, dove, da un’ampia seduta circolare, è possibile rilassarsi e godere di una splendida vista sull’esterno . Al fine di rendere più rilassante il trascorrere del tempo in questa area l’armatore ha voluto dotarla di un ampio bimini garantendosi però una vasta area prendisole su una zona a proravia della plancia. Il fly bridge accoglie inoltre una seconda postazione di comando ed un tender di 5 metri.L’armatore appassionato velista non ha voluto rinunciare alla sua passione collocando sulla coperta verso prua una piccola deriva a vela di 4 metri e trenta movimentata da una gru dedicata. Sempre verso prua troviamo un tambuccio che da accesso alla zona equipaggio (completamente separata) dove sono collocate due cabine, una singola ed una doppia, un bagno ed un piccolo angolo cottura.Per gli interni i materiali utilizzati hanno voluto enfatizzare la ricercata dicotomia tra le linee esterne classiche ed interni dal sapore moderno. A tal scopo l’architetto Liuni ha utilizzato il legno di acero affiancato ad un uso generoso di laccature perlate color champagne per pareti e mobili mentre per i pavimenti il main deck è caratterizzato da un legno wengè di forte contrasto con il legno delle pareti ed il lower deck da moquette color biscotto. I soffitti, che presentano al ponte principale particolari geometrie, sono realizzati in alcantara su entrambi i ponti.Per quanto concerne le dotazioni impiantistiche il Gaia è stato dotato di tutte le più moderne strumentazioni che consentiranno, unitamente ad i nuovi serbatoi installati per un totale di 22000 litri, di navigare con tutti i comforts ed in sicurezza con un ampia autonomia di crociera.L’architetto Liuni ha commentato il suo coinvolgimento professionale nel progetto come “una preziosa opportunità di realizzare il refit di un imbarcazione dal sapore antico ma con all’interno un cuore pulsante moderno e funzionale”

18 risposte a Bel Refit per Arch. Alessio Liuni!